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Diario
 


a volo libero

L'uomo libero non ha esitazioni e non si guarda mai indietro
perchè sa che non c'è nulla nel futuro e nulla nel passato
che  possa scuotere la sua libertà.
La libertà non gli appartiene,non la  possiede e non ne è  posseduto.
E siccome non  si  guarda mai indietro
si dice che le sue azioni non lasciano traccia
come un uccello che attraversa l'aria.

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14 ottobre 2007

cambio casa

sto traslocando qui :

http://antiumano.blogspot.com/



:) dawoR***




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9 agosto 2007

Notturno con piccole lune

 Felice per niente – Infelice per niente
io rido
e col sorriso prosciugo
gli affluenti d’ogni esperienza trascendentale
(il grande orologio alla parete si sgretola
frammentandosi in migliaia d’inferriate)
rido fragili tremori dell’intimo
spezzo l’aria dei miei crimini
frango il viola delle fontane astrali
contro il grembo assassino
delle madri incastrate nel gioco
della puntura e del dottore
e non credo esista alcun OLTRE
all’infuori di quello che a nessuno
interessa veramente navigare

Felice per niente – Infelice per niente
sto sul tuo comodino
come una statuina dorata
e proteggo il tuo sonno
dagli atroci picchi della verità
mentre ovunque nella stanza
piccole lune depresse
saettano rabbiose

Io rido e tu dormi




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1 luglio 2007

bruci la città


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28 giugno 2007

= il mangiatore =

 

da Questo Tempio

di sotto vedo la città

offerta inerte al mare

gigantesco mostro addormentato

 

mi confronto con me stesso

e allora le parole

come cavallette risvegliate dal sole

saltano dalla mia bocca a milioni

per defluire in filosofica intenzione

 

divergo dal mio procedere

e allora le nere bisce dell’intelletto

s’aggrovigliano ai miei piedi

in fantastici amplessi danzanti

tra le punte d’una corona intuitiva

 

sono vero ? ...io ***

si può essere veri

anche senza volerlo – veramente ?

 

ti amo e perciò ti mangio

io *** ...minuscolo esistente

con la frusta e lo sgabello

puntati contro la creatura di silenzio

che si erge da questo povero cuore

pulsante d’angoscia compressa

e mi sibila in faccia:

 

“ ignora la rosa

dai un nome ad ognuno dei suoi petali

ma ignorala come non t’appartenesse “

 

s’erge e sibila :

 

“ ignora il rampicante soffocatore

che ti avvolge il collo di baci

come compiendo un suicidio “

 

“ ignora il tetro postino

del desiderio di essere se stessi “

 

“ ignora il vivere dei treni

ignora che manca l’acqua

ignora il tempo e le rotaie “

 

poi muore nella polvere

orgogliosa anima vendicatrice

e due inservienti,nella polvere

la trascinano via

con le fauci ancora spalancate

 

ti amo – geniale bestia

di spaventose duplicità

e perciò ti mangio


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20 giugno 2007

* nell'abbraccio

lungo la dorsale

d’una scarica elettrica

di vibrazioni sincrone

procediamo abbracciati

fino al mio addormentamento

* mi distacco e so

l’ingresso segreto dei mostri

attraverso i fori della testa

e mi presto alle loro istruzioni

* strumento casuale so

d’arrivare ad un certo punto

dopo un paio di curve strette

fino ad uno spiazzo

tra le rocce a picco sul mare

da cui la vista

può andare in gran lontananza

e so

che se avrò posteggiato la macchina

e dopo alcuni passi

respirato quella brezza di sale,fichi

e aromi d’erbe secche

dopo essermi un pò sgranchito

le ossa stanche e respirato

appoggiato al guardrail di metallo

so perfettamente

che se guarderò in basso

vedrò un nudo corpo di donna

accennato tra rami e cespugli

appena spazzolato leggermente

dai rimasugli della coscienza

che in verticale

sembrerà e vorrà ipnotizzarmi

per come protenderà

verso il mio stupore

le sue lunghe braccia affusolate

e barcollerò,lo so

in quel momento penserò a fatica

focalizzando sotto il diaframma

concatenazioni di stelle ballerine

il cui plesso solare

sarà il macello divino

d’ogni mia sensazione

tra i soffici tendaggi d’oro

sventolati dallo sbadiglio dei precipizi

sentirò come un vino nella mente

e la mia vigile soddisfazione

s’accenderà di fiammelle benigne

e mi sentirò meno fermo sulle gambe

e se sarò solo

e nessuno potrà tirarmi via da lì

passerò sopra la ringhiera

dapprima con una gamba

e poi con l’altra

e poi con una spinta ...giù

nell’abbraccio dell’Emozione

...giù di faccia

verso l’abisso sorridente

naso fendente l’irrisolto


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14 giugno 2007

*** sono Tuo !

 

bene >>> CHI SONO ? <<< male



qualcuno mi ha mandato
un omino fatto di lettere e numeri
che cammina sul monitor
ci leggo l’universo - ,cammina
cammina senza smettere mai
non parte,non arriva
però sembra così triste...

bene >>> CHI SONO ? <<< male

ricordo di una creatura
che tastava la terra
stupendosi di ogni granello
ne addomesticava le potenzialità negative
come fossero ghepardi affamati,io
coi muscoli delle gambe tesi
sostenevo il cielo intero
e urlavo all’altro me : “Basta!
Smettila di essere te stesso!”

basta,basta,basta
non sarò mai quello
che tu immagini io possa essere
camminerò,camminerò
ma non arriverò mai
a quel punto dello specchio
dove i tuoi occhi
aspettano di potermi vedere
per decretare la mia autenticità
riferita alla tua pazzia

palpo la terra,la prendo
scura e secca,profumata spezia
ci cammino – che cosa è buono ?
ci striscio – che cosa è cattivo ?
mi ci ricopro,la prendo
la tiro negli occhi assassini
di chi mi vorrebbe pentito
o angelo segreto,burlone dei sogni
me ne riempio la bocca
e ci pianto semi di girasole

sono tuo,Madre


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6 giugno 2007

...anche

non si sblocca dentro
non cambia,non molla
non mi rende ancora dio
non mi rende ancora dio

è un aquilone
nascosto tra le nubi
la Conoscenza
avviene per caso
come ogni nostra vita
ti chiedo : rendimi semplice
non aggiungo : tolgo,tolgo
e ti chiedo : rendimi trasparente

non molla la presa
è tagliente,perfetto,lunare
non mi rende ancora dio
non mi rende ancora dio

la mia mano
tastava il fondo dell’anfora
ricordo,turchia,un sito
detriti di bellezza,ora
un inutile pulviscolo
mescolato all’acqua,fanghiglia
mentre un inglese
suonava uno strano strumento a 4 corde
al centro dell’anfiteatro
io stavo fermo,ricordo
adesso è un altro tempo

anche grigio di stelle grigie,anche

non cambia d’intensità
mi banalizza,mi preme contro
non mi rende ancora dio
non mi rende ancora dio

e artigliandomi dentro,dice che vivere
non è aggiungere tempo
al tempo già immagazzinato
ma sottrarre l’eccedenza di noia
fino alla perfetta consumazione

anche stufo di masticare,masticare,anche
di stirare delicatamente i rifiuti
e poi depositarli nel portafogli,anche





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31 maggio 2007

Mia Divina !

sospinto tra le foglie


note cadute dal paradiso


delle mie fantasie sputtanate


vecchio giovane Principe


sull’affaccio del già stato


in volo verso te,Mia Divina


come un colore


evaso alla catalogazione


come quella strana pressione notturna


che ti fa alzare


e sederti al tavolo della cucina


il capo tra le mani


e anelli saturnini


a cerchiarti il bello degli occhi


tutto mi sospingo al tuo stupore


camuffato da sogno


in viaggio


attraverso le molte regioni


del tuo cuore


col mio spettacolo


di seppie ammaestrate





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19 maggio 2007

piccolo racconto cannibale

Domenica mattina.
Suonano alla porta.
Due ragazze con libri ed opuscoli.
Esordiscono :
"noi veniamo per farti uscire

dalle tenebre" .

Testimoni di Geova.
Benissimo.
Le faccio entrare nel mio tugurio.
Accendo il fuoco e preparo

un pò di condimento.
ANCHE OGGI SI MANGIA !


 


" Se è certa la morte per chi è nato,
è certa la rinascita del morto.
L’inevitabile non deve affliggerti. "




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9 maggio 2007



lei mi schiaccia,lei è leggera
e forse ogni attimo di ciò che chiamiamo “pace”
è in realtà solo una breve tregua
tra un errore e l’altro
lungo un cammino sicuramente sprovvisto
di un qualche punto d’arrivo
lei ha lo scettro,lei ride felice
ed io come faccio a raggiungerla
se non riesco nemmeno
a raggiungere il mio nome,anzi
nemmeno un nome qualsiasi
come “destino” per esempio

lei è l’insetto,io sono l’amore
i cieli che attraversa
(a ragione) li crede tutti suoi
e invece non sono di nessuno
e invece sono miei
e invece (a sorpresa)sono DAVVERO SUOI
e invece l’aria è il mio sangue
perchè io sono dio,neutro alla sofferenza
se nessuna puntura
può farmi soffrire

“Non sono ‘insetto’ e non conosco la sua strada,
sono uomo e cerco di leggere la mia..”

chissà se lei
riesce lontanamente ad immaginare
il bene che questo io-dio le vuole ?



assolutamente sì - (libero cielo)
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Questo va in alto - lo si deve lodare !
Quello invece viene sempre dall'alto !
Egli vive al di là di ogni lode,
è di lassù ! (F.W.N.)




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