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Diario
 


a volo libero

L'uomo libero non ha esitazioni e non si guarda mai indietro
perchè sa che non c'è nulla nel futuro e nulla nel passato
che  possa scuotere la sua libertà.
La libertà non gli appartiene,non la  possiede e non ne è  posseduto.
E siccome non  si  guarda mai indietro
si dice che le sue azioni non lasciano traccia
come un uccello che attraversa l'aria.

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28 giugno 2007

= il mangiatore =

 

da Questo Tempio

di sotto vedo la città

offerta inerte al mare

gigantesco mostro addormentato

 

mi confronto con me stesso

e allora le parole

come cavallette risvegliate dal sole

saltano dalla mia bocca a milioni

per defluire in filosofica intenzione

 

divergo dal mio procedere

e allora le nere bisce dell’intelletto

s’aggrovigliano ai miei piedi

in fantastici amplessi danzanti

tra le punte d’una corona intuitiva

 

sono vero ? ...io ***

si può essere veri

anche senza volerlo – veramente ?

 

ti amo e perciò ti mangio

io *** ...minuscolo esistente

con la frusta e lo sgabello

puntati contro la creatura di silenzio

che si erge da questo povero cuore

pulsante d’angoscia compressa

e mi sibila in faccia:

 

“ ignora la rosa

dai un nome ad ognuno dei suoi petali

ma ignorala come non t’appartenesse “

 

s’erge e sibila :

 

“ ignora il rampicante soffocatore

che ti avvolge il collo di baci

come compiendo un suicidio “

 

“ ignora il tetro postino

del desiderio di essere se stessi “

 

“ ignora il vivere dei treni

ignora che manca l’acqua

ignora il tempo e le rotaie “

 

poi muore nella polvere

orgogliosa anima vendicatrice

e due inservienti,nella polvere

la trascinano via

con le fauci ancora spalancate

 

ti amo – geniale bestia

di spaventose duplicità

e perciò ti mangio


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20 giugno 2007

* nell'abbraccio

lungo la dorsale

d’una scarica elettrica

di vibrazioni sincrone

procediamo abbracciati

fino al mio addormentamento

* mi distacco e so

l’ingresso segreto dei mostri

attraverso i fori della testa

e mi presto alle loro istruzioni

* strumento casuale so

d’arrivare ad un certo punto

dopo un paio di curve strette

fino ad uno spiazzo

tra le rocce a picco sul mare

da cui la vista

può andare in gran lontananza

e so

che se avrò posteggiato la macchina

e dopo alcuni passi

respirato quella brezza di sale,fichi

e aromi d’erbe secche

dopo essermi un pò sgranchito

le ossa stanche e respirato

appoggiato al guardrail di metallo

so perfettamente

che se guarderò in basso

vedrò un nudo corpo di donna

accennato tra rami e cespugli

appena spazzolato leggermente

dai rimasugli della coscienza

che in verticale

sembrerà e vorrà ipnotizzarmi

per come protenderà

verso il mio stupore

le sue lunghe braccia affusolate

e barcollerò,lo so

in quel momento penserò a fatica

focalizzando sotto il diaframma

concatenazioni di stelle ballerine

il cui plesso solare

sarà il macello divino

d’ogni mia sensazione

tra i soffici tendaggi d’oro

sventolati dallo sbadiglio dei precipizi

sentirò come un vino nella mente

e la mia vigile soddisfazione

s’accenderà di fiammelle benigne

e mi sentirò meno fermo sulle gambe

e se sarò solo

e nessuno potrà tirarmi via da lì

passerò sopra la ringhiera

dapprima con una gamba

e poi con l’altra

e poi con una spinta ...giù

nell’abbraccio dell’Emozione

...giù di faccia

verso l’abisso sorridente

naso fendente l’irrisolto


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14 giugno 2007

*** sono Tuo !

 

bene >>> CHI SONO ? <<< male



qualcuno mi ha mandato
un omino fatto di lettere e numeri
che cammina sul monitor
ci leggo l’universo - ,cammina
cammina senza smettere mai
non parte,non arriva
però sembra così triste...

bene >>> CHI SONO ? <<< male

ricordo di una creatura
che tastava la terra
stupendosi di ogni granello
ne addomesticava le potenzialità negative
come fossero ghepardi affamati,io
coi muscoli delle gambe tesi
sostenevo il cielo intero
e urlavo all’altro me : “Basta!
Smettila di essere te stesso!”

basta,basta,basta
non sarò mai quello
che tu immagini io possa essere
camminerò,camminerò
ma non arriverò mai
a quel punto dello specchio
dove i tuoi occhi
aspettano di potermi vedere
per decretare la mia autenticità
riferita alla tua pazzia

palpo la terra,la prendo
scura e secca,profumata spezia
ci cammino – che cosa è buono ?
ci striscio – che cosa è cattivo ?
mi ci ricopro,la prendo
la tiro negli occhi assassini
di chi mi vorrebbe pentito
o angelo segreto,burlone dei sogni
me ne riempio la bocca
e ci pianto semi di girasole

sono tuo,Madre


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